”LUIGI ROCCATI PITTORE, ARCHEOLOGO, POETA” Mostra dedicata a Luigi Roccati alla Pinacoteca dell’Accademia Albertina!

Mostra dedicata a Luigi Roccati alla Pinacoteca dell’Accademia Albertina – con il Patrocinio della Città di Torino a cura di Olga Gambari –  dal 22 marzo al 5 maggio 2019!Invito Mostra Roccati Pinacoteca Postcard

Nelle sale della Pinacoteca viene dedicato un omaggio a Luigi Roccati (1906 – 1967), noto come “Vigin”, pittore, archeologo, poeta e narratore del suo tempo, “ristoratore” di quel Caffè della Stazione crocevia di personalità e storie nella Chieri anni ’40 e ’50, dove divenne amico di giornalisti, intellettuali, imprenditori e artisti. Giorgio Bocca scrisse di lui ne “Il Provinciale”, Lidio Ajmone e padre Angelico Pistarino furono i suoi primi mentori nella pittura. Nei suoi lavori il tempo storico dell’arte si coagula in una convivenza contemporanea dove tutto si tiene, con una visione personale raffinata, colta ma sempre ‘vera’, tra elementi stilistici e atmosfere dove traspaiono gli etruschi e il medioevo, gli impressionisti, Van Gogh e Cézanne, le avanguardie novecentesche (futurismo, cubismo ed espressionismo), Marino Marini, l’informale e la pittura metafisica. Avendo negli occhi maestri vicini e lontani, come la figura di Mario Sironi, come l’amico Luigi Spazzapan.

Tutta la sua vita è presente e intessuta nelle sue opere, dedicata a una costante ricerca tematica e stilistica, in cui ogni elemento risulta filtrato da una sensibilità che si alimentava della realtà e di un profondo ascolto interiore. Segno e colore, ma anche parola, come nelle sue poesie, in cui sembra trasfondersi quella nostalgia terrosa e dolce, antica e saggia della bruma che aleggia sui campi all’alba. In quell’ora, sembra che la Vita, che la Storia non si sia mai mossa dal suo inizio. E quella Luigi Roccati ricercava dietro alle forme dell’esistenza.

Vernissage Venerdì 22 marzo ore 18.00 (ingresso gratuito) VENITE A TROVARCI !

LocA3_fronteRetro

Sono partner della Mostra “Luigi Roccati Pittore, Archeologo, Poeta”: La Città di Torino, l’Accademia Albertina di Torino, il Polo dei Musei Reali di Torino, il Mibact – Ministero per i Beni e le Attività Culturali – e Reale Mutua, oltre ai soci che animano l’Associazione Cesare e Vigin Roccati: Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Ordine dei Giornalisti del Piemonte, Associazione Stampa Subalpina, Circolo della Stampa, Centro Studi sul Giornalismo Gino Pestelli, la Fondazione Benvenuti in Italia, ADD Editore e il media partner La Stampa.

Questa personale si inserisce nel contesto del vasto Progetto “I Poeti non muoiono mai”, dedicato alla memoria di Luigi Roccati e di suo figlio Cesare Roccati (1942 – 2008), giornalista alla Gazzetta del Popolo e poi Caporedattore delle pagine economiche a La Stampa, Presidente dell’Associazione Stampa Subalpina e successivamente Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte e Valle d’Aosta, ma anche artista. In occasione dell’anniversario dei cinquant’anni dalla morte di Luigi e del decennale della scomparsa di Cesare è stato dato vita a un ampio programma di eventi culturali nel biennio 2018 – 2020, tra Torino e Chieri (città natale delle due figure), rivolto alla collettività e ai giovani promosso dalla Associazione Cesare e Vigin Roccati, di cui fanno parte Istituzioni, Enti, Fondazioni, Associazioni ed esponenti delle professioni intellettuali e della cultura. Tra le iniziative principali dell’Associazione la pubblicazione a cura di ADD editore del memoir di Cesare Roccati “L’Uomo che coltivava conchiglie”, presentato con grande successo al Salone del Libro di Torino e la Mostra congiunta alle Imbiancherie del Vajro di Chieri delle opere di Cesare e di Luigi Roccati “I Poeti non muoiono mai”, un padre e un figlio legati dal talento e dalla passione per l’arte e testimoni di un patrimonio artistico, letterario ed etico prezioso, oltre che di un modello al di là di tempi e geografie attraverso cui rileggere una storia che, attraversando il secolo breve e fino ai giorni nostri, diventa racconto e storia collettiva.